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DI MAGGIO DIMETTITI
Grande perplessità ha destato la conferenza stampa, indetta dall’Assessore alle Attività Produttive
Tito Di Maggio
sulla questione relativa all’ipermercato e alle osservazioni sulle procedure avanzate dalle Associazioni, che si è tradotta nei fatti in una assurda polemica con le stesse, definite dall’Assessore “conservatrici” e “poco propositrici”.
Lungi dal fornire chiarimenti in merito agli specifici rilievi mossi in sede di conferenza di servizi sui quali l’Assessore si è limitato a riferire che il Sindaco ha fatto rinviare la conferenza di servizi indetta per oggi, chiedendo agli Uffici comunali di far verificare i calcoli, egli ha approfittato della platea per avventurarsi in invettive confondendo addirittura i ruoli.
L’Assessore ha lamentato la mancanza di proposte da parte delle Associazioni anziché spiegare quali fossero i suoi progetti e i suoi programmi per lo sviluppo della Città; a lui, infatti, spetta il compito di proporre!
Ha poi lamentato di aver incontrato
“più volte le Associazioni dei commercianti che sua madre”
Non è dato sapere per quali motivi l’Assessore non curi i suoi rapporti familiari !
Difatti, i suoi numerosi incontri con lui (tre in tutto) non hanno prodotto alcun effetto tangibile.
Si è limitato a rispolverare progetti delle vecchie Amministrazioni e slogan che sembravano appartenere ad altri tempi; assai più grave invece appare l’affermazione dell’Assessore Di Maggio secondo cui “l’apparato delle piccole imprese è deprimente”. Riteniamo che se questo è il pensiero dell’Assessore diventa incompatibile la sua presenza in quel ruolo.
Sarebbe opportuno che il dott. Di Maggio rassegnasse le sue dimissioni e tornasse alla sua attività imprenditoriale che tanto brilla rispetto a quella dei cittadini imprenditori materani.
Vogliamo solo sperare che il “Di Maggio pensiero” non sia quello dell’intera Amministrazione Comunale di Matera.
Matera, 22 gennaio 2008
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